Persone
Linus Pauling
(1901-1994) Giorgio Nebbia
Nel 2001 cade il
centenario della nascita di due giganti del sapere, Enrico Fermi
(1901-1954) e Linus Pauling (1901-1994), entrambi premi Nobel. Il primo,
il grande fisico italiano, padre dell'energia nucleare e della bomba
atomica, è il più noto ed il suo centenario è al centro di molte
iniziative scientifiche e culturali.Il secondo, un chimico americano, è
meno noto al grande pubblico italiano, anche se si devono a lui contributi
fondamentali nella chimica e nella biologia e una grande lezione di
impegno civile per la pace e contro le bombe atomiche. Nato
nell'Oregon, uno degli stati della costa del Pacifico degli Stati uniti,
da modesta famiglia, lavorò per poter studiare e frequentare l'Università
dove si diplomò in scienze per passare poi a studiare chimica fisica
all'Università della California a Pasadena. Molti libri e articoli
descrivono i suoi successi scientifici, a cominciare dalle prime ricerche
sulla "natura del legame chimico". Un fondamentale libro di Pauling, con
questo nome, fu pubblicato nel 1939 (per inciso lo lessi da studente ed
era uno dei primi libri americani che arrivarono in Italia, dopo la
Liberazione, alla fine della lunga notte di isolamento internazionale
imposto dal fascismo). La prima importante sede di insegnamento e di
ricerca di Pauling fu il California Institute of Technology a Pasadena e
qui, oltre a molti altri temi, affrontò quello della struttura delle
proteine. Come è ben noto, le proteine sono costitute da lunghe
successioni di amminoacidi uniti fra loro con legami ---CO-NH--- Alla fine
degli anni trenta non si sapeva, però, come fosse organizzata questa
successione di amminoacidi; Pauling, insieme col collega Corey, avanzò
l'ipotesi che essi fossero disposti in una elica, una ipotesi che si
rivelò vera quando Pauling vide, in Inghilterra, nel 1948, le prime
"fotografie" degli spettri di diffrazione della cheratina. Il primo
articolo di Pauling sulla struttura delle proteine apparve nel 1952 ed
ebbe una grandissima risonanza; Pauling estese la teoria della struttura
ad elica all'acido desossiribonucleico, DNA, un tema su cui stavano
lavorando, in Inghilterra, i chimici Watson e Crick. Nel 1951 furono
ottenuti gli spettri di diffrazione delle molecole del DNA che furono rese
pubbliche nell'aprile 1952 durante un congresso a Londra e Watson e Crick,
sulla base di tali "fotografie", proposero per il DNA quella struttura "a
doppia elica" per cui sarebbero divenuti celebri nel mondo. Sarebbe
arrivato allo stesso risultato, prima di loro, se avesse potuto
partecipare a Londra allo stesso congresso, anche Pauling che invece non
poté allontanarsi dagli Stati uniti perché il governo gli aveva tolto il
passaporto per le sue presunte attività "antiamericane". E quello di
contestatore fu un altro volto di Linus Pauling, ispirato anche dalla
moglie Ava Helen (1903-1981), che aveva sposato nel 1923 e che era una
attivista nei movimenti dei diritti civili e pacifisti. Davanti ai
risultati delle esplosioni delle bombe atomiche americane su Hiroshima e
Nagasaki e agli effetti delle esplosioni nucleari sperimentali
nell'atmosfera, Pauling decise di dedicare una parte rilevante del suo
impegno nei movimenti per la cessazione dei tests nucleari e per
l'abolizione delle bombe atomiche. A partire dal 1950 era cominciata la
persecuzione di tutti coloro che erano sospetti di "comunismo", cioè di
idee liberali e pacifiste, costretti, per poter continuare a lavorare, a
"denunciare" altri colleghi sospetti anche loro di "comunismo". Pauling si
rifiutò di testimoniare davanti alla speciale commissione del senatore
repubblicano Joe McCarthy, continuò nelle marce contro le bombe atomiche
e, come ricordavo prima, fu privato del passaporto. I suoi successi
scientifici erano stati comunque tali che nel novembre 1954 ebbe il premio
Nobel per la chimica; per tutti gli anni cinquanta del Novecento continuò
la sua campagna contro le bombe atomiche. Il suo libro "Mai più guerre !"
del 1958 contribuì moltissimo alla mobilitazione dell'opinione pubblica
che portò all'accordo del 1963, con cui sovietici e americani decisero di
sospendere i tests nucleari nell'atmosfera. Per il suo impegno civile
Pauling ebbe nell'ottobre 1963 un secondo premio Nobel, questa volta per
la pace, unica persona ad avere avuto due premi Nobel non divisi con
altri. Lasciato l'insegnamento Pauling continuò le sue ricerche,
talvolta su temi controversi come quello della medicina e della
psichiatria "ortomolecolare" e quello degli effetti che forti dosi
quotidiane di vitamina C hanno sulla prevenzione delle malattie. Pauling
ha disposto che la sua biblioteca e il suo archivio, di decine di migliaia
di libri e articoli e di centinaia di migliaia di lettere e appunti, fosse
lasciato all'università dell'Oregon, da cui aveva mosso i primi passi. Un
catalogo di tale immenso patrimonio e molte notizie su Linus e Alma
Pauling si trovano in Internet nel sito: www.orst.edu/Dept/Special_Collections/subpages/ahp (2500
pagine su Pauling si trovano anche nell'archivio dell'FBI; anche in questo
caso il coraggio civile ha avuto la meglio sull'oscurantismo e sulle
persecuzioni politiche). |
5
giugno 2001
Saggi
Nel nome del
profitto di G. Nebbia
Il Museo dell'Industria e del
lavoro E. Battisti a cura di P.P.Poggio
- Introduzione:
i musei, la storia, la tecnica
- Studio
di fattibilità. Sintesi
- Le
esposizioni permanenti del Museo
Scienza,
tecnica e industria in Italia. Una cronologia
La guerra
totale del Secolo XX di G. Ranzato
L'influenza
reciproca di politica ed economia nella costituzione e nello sviluppo
dell'asse Roma-Berlino di G. Nebbia
Eventi
Un convegno
di studi su Laura Conti di P.P.Poggio
I convegni
di Vicenza e Firenze di E. Meyer
Laura Conti
negli U.S.A. di E. Meyer
La diossina
nei polli di G. Nebbia
San Benedetto quale? di G. Nebbia
Rendiamo accessibili a tutti i risultati delle ricerche
scientifiche di A.
Drago
Lotte contadine in Nicaragua Associazione
Italia-Nicaragua
Le cose
Casa Coltan Globalizzazione Spray
a
cura di G. Nebbia
Persone
R. Curti
Magnani (1908-1991) di V. Riganti
L. Pauling (1901 - 1994) di G.
Nebbia
Letture
Libri sommersi di G. Nebbia
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