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martedì
30 dicembre 2003
10:49

Al Palazzo di Torino Esposizioni la mostra Sgi sullo scienziato Linus Pauling

Linus Pauling jr. inaugura la mostra dedicata al padre.

Presentata al XXI Congresso nazionale della Società chimica italiana a Torino una mostra su Linus Pauling, due volte Premio Nobel per la chimica e per la pace.

22 giugno 2003: Dal 22 al 29 giugno si è tenuta la mostra "Linus Pauling e il ventesimo secolo" presso il palazzo di Torino Esposizioni nell'ambito del XXI Congresso nazionale della Società chimica italiana e in concomitanza con il quarantesimo anniversario del conferimento del Premio Nobel per la pace a Pauling e del Premio Nobel per la chimica a Giulio Natta (cfr. Nuovo Rinascimento n. 283, pag. 9). La mostra ha avuto 4.662 visitatori fra i quali il Premio Nobel per la chimica 2002 (USA) John B. Fenn (nella foto con Linus Pauling jr) e il Premio Nobel per la chimica 1987 (F) Jean Marie Lehn.
All'inaugurazione ha partecipato Linus Pauling jr., figlio del Premio Nobel, che ha ringraziato la Soka Gakkai, organizzatrice della mostra perché, come ha affermato, «questa mostra è il risultato di una promessa fatta dal presidente Ikeda a mio padre». L'idea è nata nella metà degli anni Novanta, quando Pauling jr. era alla ricerca di un modo per ricordare suo padre e per far sì che i giovani entrassero in contatto con le scoperte scientifiche e che si impegnassero a ridurre il pericolo delle guerre nucleari. L'incontro tra Ikeda e Pauling è stato l'incontro tra un filosofo e uno scienziato uniti dall'interesse e dall'impegno per la pace.
Nel suo messaggio inviato e letto in occasione dell'inaugurazione della mostra, Daisaku Ikeda ha sottolineato come il messaggio essenziale di questa mostra fosse, secondo Linus Pauling junior, «la profonda e determinante influenza che ogni singola persona, guidata dal coraggio e impegnata nella giustizia, può avere sulla società, una lezione per l'umanità nella sua più nobile forma di potere individuale».
«Ritengo che un buddista, prosegue il messaggio, si possa definire come una persona che è spinta all'azione dall'imperativo spirituale di lavorare per la felicità degli esseri umani. Il dottor Pauling l'aveva capito chiaramente: il suo stile di sommo scienziato e il suo senso umanitario si coniugavano infatti perfettamente con i principi di base della Soka Gakkai Internazionale, un movimento basato sul Buddismo che ha attratto persone di classi sociali diverse in tutto il mondo. Linus Pauling riteneva che l'ideale buddista del Bodhisattva, una vita dedicata ad alleviare le sofferenze e portare gioia agli altri, fosse degno della più alta stima perché era in sintonia con la sua convinzione personale che la vita più grande è quella dedicata a promuovere la causa della felicità e della pace. La Soka Gakkai gli sarà sempre debitrice, come a un uomo saggio e compassionevole di statura unica, pronto a offrire con grande generosità sostegno e incoraggiamento al nostro lavoro teso a eliminare la piaga della guerra dal mondo».


Il Premio Nobel Fenn parla con Linus Pauling jr

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