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| Linus Pauling jr. inaugura la mostra dedicata al padre. |
Presentata al XXI Congresso nazionale della Società chimica italiana a Torino una mostra su Linus Pauling, due volte Premio Nobel per la chimica e per la pace.
22 giugno 2003: Dal 22 al 29 giugno si è tenuta la mostra
"Linus Pauling e il ventesimo secolo" presso il palazzo
di Torino Esposizioni nell'ambito del XXI Congresso nazionale della Società
chimica italiana e in concomitanza con il quarantesimo anniversario del
conferimento del Premio Nobel per la pace a Pauling e
del Premio Nobel per la chimica a Giulio Natta (cfr. Nuovo Rinascimento n. 283,
pag. 9). La mostra ha avuto 4.662 visitatori fra i quali il Premio Nobel per la
chimica 2002 (USA) John B. Fenn (nella foto con Linus Pauling jr) e il Premio Nobel per la chimica 1987 (F) Jean
Marie Lehn.
All'inaugurazione ha partecipato Linus Pauling jr., figlio del Premio Nobel, che ha ringraziato la
Soka Gakkai, organizzatrice della mostra perché, come ha affermato, «questa
mostra è il risultato di una promessa fatta dal presidente Ikeda a mio padre».
L'idea è nata nella metà degli anni Novanta, quando Pauling jr. era alla ricerca di un modo per ricordare suo
padre e per far sì che i giovani entrassero in contatto con le scoperte
scientifiche e che si impegnassero a ridurre il pericolo delle guerre nucleari.
L'incontro tra Ikeda e Pauling è stato l'incontro tra un
filosofo e uno scienziato uniti dall'interesse e dall'impegno per la
pace.
Nel suo messaggio inviato e letto in occasione dell'inaugurazione della
mostra, Daisaku Ikeda ha sottolineato come il messaggio essenziale di questa
mostra fosse, secondo Linus Pauling junior, «la profonda
e determinante influenza che ogni singola persona, guidata dal coraggio e
impegnata nella giustizia, può avere sulla società, una lezione per l'umanità
nella sua più nobile forma di potere individuale».
«Ritengo che un buddista,
prosegue il messaggio, si possa definire come una persona che è spinta
all'azione dall'imperativo spirituale di lavorare per la felicità degli esseri
umani. Il dottor Pauling l'aveva capito chiaramente: il
suo stile di sommo scienziato e il suo senso umanitario si coniugavano infatti
perfettamente con i principi di base della Soka Gakkai Internazionale, un
movimento basato sul Buddismo che ha attratto persone di classi sociali diverse
in tutto il mondo. Linus Pauling riteneva che l'ideale
buddista del Bodhisattva, una vita dedicata ad alleviare le sofferenze e portare
gioia agli altri, fosse degno della più alta stima perché era in sintonia con la
sua convinzione personale che la vita più grande è quella dedicata a promuovere
la causa della felicità e della pace. La Soka Gakkai gli sarà sempre debitrice,
come a un uomo saggio e compassionevole di statura unica, pronto a offrire con
grande generosità sostegno e incoraggiamento al nostro lavoro teso a eliminare
la piaga della guerra dal mondo».
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| Il Premio Nobel Fenn parla con Linus Pauling jr |